Il mio intervento in aula del primo settembre sulla scuola

Scuola e istruzione, il mio intervento in aula

Il mio intervento in aula sulla discussione sul tema scuola e istruzione.

https://www.emmapavanelli.it/emmapavanelli.it/www.youtube.com/watch?v=5dmyG4iVvWs&feature=youtu.be

 

“Onorevoli colleghi,
In questi giorni si è accesa la discussione sul tema scuola e istruzione.
Ogni rappresentante politico del parlamento italiano ha dimostrato sensibilità sul tema. Una grande attenzione che però non si è mai concretizzata in una proficua collaborazione.
Molta attenzione è stata manifestata dal capo politico di Fratelli d’Italia quando, il 19 Aprile 2020, invitava il governo a “valutare la possibilità di riaprire il prima possibile le scuole per i bambini dai 6 ai 12 anni”.

Ancora Fratelli d’Italia, il 6 agosto, dopo aver individuato nel distanziamento sociale e le classi pollaio le criticità, chiede una programmazione in anticipo e, soprattutto, la possibilità del governo di investire sulle scuole paritarie.

Ora che la riapertura della scuola è alle porte, e dopo aver attrezzato le classe con circa 2 milioni di banchi classici e 450mila con le rotelle, l’opposizione alza un polverone mediatico al limite dell’indecenza dove la deputata accusa la ministra Azzolina di “sperperare soldi”. Siamo arrivati alla bagarre delle rotelle, invece di pensare a costruire futuro dei nostri figli! Alla faccia del senso di responsabilità!
Mi chiedo, finanziare la scuola e quindi investire nel futuro del nostro Paese per la minoranza equivale a sperperare denaro?

Il M5S ha sempre lavorato contro la dispersione scolastica preservando il diritto allo studio ai nostri figli. Mai, come con questo governo, la scuola ha visto tanti soldi investiti in pochi mesi, con circa 7 miliardi da gennaio ad oggi. Tra gli interventi, ricordo i finanziamenti di edilizia scolastica (proprio come chiedeva FdI!!), l’assunzione di nuovo personale tramite gli uffici scolastici regionali e, a brevissimo, i due maxi concorsi, gli aiuti per l’acquisto di kit scolastici per le famiglie più bisognose, digitalizzazione, messa in sicurezza delle scuole.

Vista l’anomala agitazione dimostrata in questi giorni dal partito di Fratelli d’Italia, viene da pensare che forse il problema è che la Ministra stia destinando “troppi soldi” alla scuola pubblica e pochi alle paritarie. Classi pollaio che, ricordo, sono il risultato del governo Berlusconi con l’ex Ministra Gelmini, governo sostenuto anche da Giorgia Meloni.
Vi chiedo se è normale che un Capo politico di partito, donna e madre, possa giocare su un tema così delicato, sul futuro dei nostri figli. Non si può cambiare bandiera a distanza di qualche mese. Quello che serve ora, onorevoli colleghi, è responsabilità ed onestà intellettuale soprattutto in un momento di grande fragilità emotiva per le famiglie italiane. Evidentemente, per l’onorevole, fare terrorismo politico e creare panico rappresenta un’opportunità di incremento dei sondaggi, a discapito, ahimè, dei giovani italiani.

La scuola riaprirà, finalmente, assicurando il distanziamento sociale tra gli studenti e, nel caso in cui non sia possibile, ci sarà l’uso delle mascherine, fornite dalla scuola insieme al gel sanificante, e non il plexiglass come erroneamente racconta la destra italiana.
La riapertura delle scuole per i nostri ragazzi è sinonimo di ripartenza, di normalità, di ripresa della socialità e dell’apprendimento in tutta sicurezza”.