Covid, guerra a virus non smette il giorno di Natale

 

https://www.emmapavanelli.it/emmapavanelli.it/youtu.be/ImVnwz7MjFs

 

 

“Sacrifichiamo questo Natale perché il sacrificio di ogni famiglia permetterà di poterne festeggiare molti altri. Tutti insieme. Sappiamo benissimo che non stiamo vivendo tempi normali, siamo in piena pandemia: una crisi sanitaria ci ha fatto perdere oltre 65 mila concittadini. Nonni, genitori, figli, amici, colleghi di lavoro: ognuno di noi in questi lunghi 11 mesi ha perso qualcuno di caro. Altri sono stati male e hanno vissuto giorni di terrore con conseguenze gravi per la propria salute. Abbiamo avuto quasi due milioni di casi. ‘Siamo in guerra’, lo diciamo tutti da mesi. Adesso cosa vogliamo fare? Raccontarci che non siamo più in guerra perchè è il giorno di Natale? Non possiamo commettere errori. È il patrimonio umano a subire un duro, durissimo attacco a livello globale”.

“Basta controllare la curva in crescita del virus negli Stati Uniti post Thanksgiving Day, festività per loro importantissima e dove tutti si sono spostati da una città all’altra, da uno Stato all’altro, per raggiungere i propri cari.

Questi dati ci mostrano la pericolosità di aprire agli spostamenti di massa durante le festività del Natale. Le scelte sono politiche, è vero, ma sono scelte che devono avvenire su base scientifica. Abbiamo addirittura sentito parlare di restrizioni, scelte definitE ‘disumane’. Cari colleghi, disumano è quello che vivono i medici, gli infermieri, gli oss e tutti i volontari che si stanno occupando senza sosta dei nostri malati Covid. Abbiamo sentito dire che i nostri anziani restavano soli quando non è vero perchè già ora è previsto di poter muoversi per dare aiuto a una persona che ne ha bisogno. Questo, certo, sia ben chiaro è lontano dalle tavolate natalizie a cui siamo abituati. Alle meravigliose famiglie italiane riunite attorno allo stesso tavolo. Ci sono famiglie, due, tre, quattro nuclei familiari che si riuniscono solo per le feste. Ecco, quest’anno è pericoloso.

E’ una sofferenza, lo è per tutti. Ma non abbiamo altra scelta. In Italia, questa pandemia è stata sin da subito gestita con tempestività. Questo governo ha potenziato la sanità, abbiamo messo in campo più di 12 miliardi invertendo totalmente quella drammatica tendenza di tagli: ben 37 miliardi negli ultimi 10 anni. Contemporaneamente abbiamo sostenuto imprese e lavoratori in difficoltà: con il decreto Ristori, solo l’ultimo di una lunga serie, abbiamo messo 18 miliardi. ogni decisione di questo Esecutivo, lo ripeto ogni decisione di questo esecutivo, è stata presa per il bene dei cittadini, poiché la loro salute va tutelata sempre, anche il giorno di Natale. Non dobbiamo cedere al desiderio di passare le feste con i nostri cari se questo rappresenta per loro un rischio, abbiamo il dovere di tutelare i nostri genitori, i nostri nonni, i nostri fragili”.